domenica 21 gennaio 2024

Dal rifugio Mulaz al rifugio Pradidali—Alta Via N. 2 delle Dolomiti, seconda tappa

 
Al passo delle Farangole, 2814 m.
Oltrepassata la soglia del Mulaz, rieccomi circondata da picchi aguzzi e frastagliati. Questa parte di mondo ancora mi sorprende, ma la riconosco in me, mi rispecchia in certe pieghe del mio essere. Provo sorpresa e rivelazione al tempo stesso.
Sono pronta anche oggi a calcare questa realtà rivelata, a scoprire, a vedere ciò che mi è ancora celato che potrà scatenare la mia immaginazione…

Ci avviamo sul sentiero pietroso, diretti al passo delle Farangole.

lunedì 3 luglio 2023

Traversata della Dent d'Oche

 


Un po’ a rilento, raggiungiamo in auto il piazzale della Fétiuère, il ristorante dal nome per me quasi impronunciabile da dove parte il sentiero per la Dent d’Oche.

Non lo sapevamo, ma oggi

giovedì 15 giugno 2023

La Montagna Sacra

 


Il sentimento di sacralità legato a un luogo non nasce di punto in bianco. Viene ispirato dalle vicende umane legate a quel luogo particolare o dallo sgomento e meraviglia che questo può suscitare per la sua imponenza, il suo isolamento, la sua bellezza.

È umano volerne sottolineare la sacralità con un simbolo — croce, ceppo, bandiere di preghiera, stele — e non importa davvero quale sia.



È vero che spesso tali simboli indicano una supposta “conquista”: ma non ci sono montagne da conquistare perché

domenica 7 maggio 2023

Sul massiccio del Monte Rosa

Dal rifugio Quintino Sella a Punta Indren, attraverso Naso del Lyskamm, Corno Nero, Ludwigshöhe, Punta Zumstein, Punta Gnifetti, Balmenhorn, Piramide Vincent


Ancora sdraiata nella mia porzione di letto nel rifugio Quintino Sella, scorgo un lembo di cielo chiaro dalla finestrella. La mattina si preannuncia luminosa. Mi sento in parte tranquilla e desiderosa di uscire sulla montagna, in parte nervosa al cospetto dell’ignoto e dell’imprevedibile. Non posso restare a lungo coricata, sento accumularsi energia dentro di me via via che il mio corpo si sveglia. È quasi con un balzo che

venerdì 6 maggio 2022

Fuori dal Labirinto

 

Si deve imparare a vivere nella società, impararne le leggi e il modo di pensare per formarsi un senso etico.

Poi bisogna liberarsi della società e delle sue strutture, uscirne, districarsi dai suoi tracciati ingarbugliati, tirarsene fuori, distaccarsene fino a che voltandosi la si può vedere come qualcosa a sé stante e separata da noi.

Allora si è liberi con un senso morale. Il conoscere la società e l’imparare a viverci secondo i suoi principi servono solo per formarsi un senso morale e quindi capire e manifestare in ogni momento il rispetto della vita.

A questo punto si può finalmente vivere liberi, secondo se stessi, esprimendo i propri personali moti dello spirito, nella pienezza libera da quelle costrizioni che definiscono i cammini comuni e nell’amorevole rispetto della vita.

Ripreso da un mio testo precedente http://myrtlis.blogspot.com 
#liberta
#societa

giovedì 31 dicembre 2020

Monte Bianco nella Notte

 

Il sonno era stato quello che precede i grandi eventi, irrequieto, profondo ma allo stesso tempo sensibile al minimo guizzo di umori del mio corpo o al minimo movimento delle mie membra: mi svegliavo allora, come affiorando rapidamente da un buio lontano che, a brandelli, mi rimaneva negli occhi. Sbattendo le palpebre cercavo di liberarmene, mentre il pensiero di quello che di lì a poco avrei fatto richiamava tutta la mia attenzione e mi scuoteva, caso mai me ne fossi dimenticata… Ma come potevo dimenticare?

lunedì 13 aprile 2020

LIBERTÀ


Vivere liberi, rispondendo unicamente ai moti del proprio spirito.
Svegliarsi e dormire secondo i propri bisogni, muoversi, nutrirsi quando e come va, fare ciò che spontaneamente si vuole fare e come lo si vuole.
Indugiare al tepore del sole finché se ne ha voglia, camminare senza meta, fermarsi a contemplare.



Buttare qualche pensiero su un foglio di carta, abbozzare una figura, rispecchiarsi in ogni tratto lasciato, parola o disegno che sia.
Prendersi cura del proprio ambiente più intimo.
Smuovere la terra con le mani, carezzarla, raccogliere.



Produrre cose, più o meno temporanee, da usare subito o da tenere, sempre spremendo un po’ di se stessi in ognuna.
Fermarsi e respirare.
Assorbire le stagioni.


Aprire una finestra al mattino e seguire

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *