martedì 28 novembre 2017

Jungfrau

Il cielo è ancora buio, una notte d'estate che ancora non ci pensa di svegliarsi. Ma il rifugio brilla di luce che punge gli occhi arrossati di sonno e di aria sottile.

Sono debole perché ieri ho mangiato troppo poco, avevo lo stomaco chiuso, ma sto molto meglio e mi reggo salda in piedi.
Usciamo sul ghiacciaio, noi, come tratti di unione tra il gelo bianco e compatto e il blu cupo rarefatto.


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