martedì 25 novembre 2014

Gran Paradiso



Prima tappa: Rifugio Vittorio Emanuele II. Partiamo da Pont, prendendo il sentiero dietro il parcheggio che sale nel bosco. È una giornata estiva piena di sole, una di quelle giornate chiare e senza afa, non troppo calde, luminose e vibranti. Respiro il sole e lo sento avvolgente sulla pelle, i miei passi sono elastici, mi sento propulsa da una forza esterna che mi pervade e carica la mia energia. La combinazione perfetta di sole, estate, natura.




Spensieratamente salgo prendendo ripide scorciatoie che tagliano le curve del sentiero, incrocio cascatelle che il sole spinge a valle dai nevai delle vette, presto l’erba si dirada e trovo solo rocce.
Seguo un piccolo torrente freddo di ghiacciaio e risalendolo avvisto in breve il rifugio. Da lontano mi sembra una caserma, così lungo e stretto e ricoperto di lamiera: metallo, non sassi di montagna. Ma come lo raggiungo ne sento subito la convivialità.
Arrivando al rifugio Vittorio Emanuele
Al rifugio: e ora la tipica attesa


giovedì 20 novembre 2014

Pointe d'Almet

Camminata lungo le creste fino alla Pointe d'Almet, nel massiccio Bornes-Aravis in Alta Savoia (Francia). Dal Col de la Colombière (1618 m), attraverso un saliscendi panoramico, si raggiungono in successione: la Tête d'Auferrand, la Pointe de Deux Heures, la Pointe de la Grande Combe, la Croix d'Almet e infine la Pointe d'Almet (2232 m).

La cresta oltre la Tête d'Auferrand
La Croix d'Almet a sinistra e la Pointe d'Almet a destra
Verso la Croix d'Almet, 2223 m
Approccio finale alla Pointe d'Almet



domenica 9 novembre 2014

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