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| Il Cotopaxi dal rifugio José Rivas |
Dopo alcuni decenni di quiete, il Cotopaxi si è risvegliato nel 2015, emettendo vapori e poi cenere, e poi di nuovo nel 2022–2023.
Io l’ho conosciuto e percorso nel 2013, quando il ghiacciaio arrivava imperturbato fino al cratere. In partenza eravamo alcune cordate di tre persone, inclusa una guida per cordata. Ciascuna procedeva al proprio passo, ma eravamo in contatto tra noi e in caso di difficoltà, Diego, il capo delle guide, si fermava e coordinava le possibili soluzioni. È stata una esperienza incredibilmente emozionante, con qualche tensione tra i partecipanti, superata semplicemente stando ai patti iniziali.
Per me è stata un’avventura totalizzante, in cui spirito e fisico erano un tutt’uno inscindibile come mai avevo provato. Se il corpo qualche volta ha vacillato pressato dallo sforzo e dalla stanchezza, la mente — lo spirito — l’ha subito sorretto e accompagnato innanzi. Ricordo ancora bene l’euforia, lo stupore, la gioia totali. Qui il mio racconto, scritto poche ore dopo il ritorno.
Conosco i miei compagni ormai da qualche giorno: ci siamo acclimatati insieme, salendo alcune montagne ecuadoriane. L’andatura simile ci ha portato a unirci a gruppetti di due o tre, a condividere lo stesso
