Camminiamo sotto la neve e un cielo impenetrabile,
oggi gli stimoli ai sogni si possono solo trovare nell’animo. Ma non sento
freddo e avanzo tranquilla nella neve fino al villaggio di Samdo.
Mi sembra impensabile trovare un villaggio qui,
isolato da ogni altra comunità umana.
Il mondo è tutto da esplorare, così l'animo umano ∗∗∗ Luoghi, incontri, aneddoti
giovedì 26 gennaio 2017
sabato 31 dicembre 2016
Piramide Vincent
Altre montagne, altre valli, altri orizzonti, dalla Piramide Vincent, Monte Rosa
Corno Nero
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| Panorama dalla cima della Piramide Vincent, 4215 m., Monte Rosa |
domenica 4 dicembre 2016
Al Tête Rousse — Monte Bianco
L'Aguille de Bionnassay dal rifugio Tête Rousse, lungo la via normale del Goûter per il Monte Bianco, Francia
Attraversando il ghiacciaio per raggiungere il rifugio Tête Rousse, gli occhi corrono all'Aguille de Bionnassay
Relax sulle rocce accanto al Tête Rousse, di fronte all'Aguille de Bionnassay
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| Il rifugio Tête Rousse et l'Aguille de Bionnassay, 4052 m., sullo sfondo |
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| Sul ghiacciaio |
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| Al cospetto dell'Aguille de Bionnassay |
domenica 20 novembre 2016
Sull'Aguille du Tour
| L'Aguille du Tour dal versante del rifugio Albert premier |
Dal col de Balme è
una lunga passeggiata fino al rifugio Albert premier. Solo l'ultima rampa lungo
la morena è sdrucciolevole, così la meta risulta meno vicina di quel che
sembra. Ma se si accetta il cambiamento di ritmo e ci si adegua al terreno, ci
si porta avanti, passo dopo passo, come sempre.
L'Albert premier è accogliente, cosa non scontata per
i rifugi superaffollati della regione del Monte Bianco. Mai provato il Tête Rousse sulle pendici del Monte Bianco?
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Volti di montagne
Ubicazione:
Aiguille du Tour, 74400 Chamonix, France
domenica 16 ottobre 2016
Sul Lemano
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Schizzi di Vita
Ubicazione:
Ouchy, 1007 Lausanne, Switzerland
martedì 27 settembre 2016
La Pointe Blanche nel massiccio di Bornes, catena del Bargy, Prealpi, in Alta Savoia
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| La Pointe Blanche, 2438 m. dal vicino Pic de Jallouvre |
| Verso il Col du Rasoir, 2260 m. punto di accesso alla Pointe Blanche |
| Sulla cima della Pointe Blanche, 2432 m. |
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| Il Col du Rasoir sullo sfondo; la Pointe Blanche, non visibile, svetta a destra |
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Volti di montagne
Ubicazione:
Pointe Blanche, 74450 Le Reposoir, France
mercoledì 7 settembre 2016
La prossima montagna
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| Nelle Alpi Pennine, verso i ghiacciai di Brunegg e Turtmann |
Oggi punto alla cima affusolata che osservo
spesso dalla valle ad occhi aperti o chiusi. Elegante e bella come una persona con
la pelle un po' segnata, le membra un po' legnose e lo sguardo addolcito dalla
passione onesta di vita ora in parte appagata. Montagna antica.
Nel chiarore del primo mattino scruto la sua vetta mentre percorro l'erta
che mi condurrà al passo. Sono assorta e rispondo bisbigliando ai richiami un
po' assonnati al mio passaggio. Al passo mi fermo qualche istante a guardare,
curiosa, il versante opposto che finisce in un laghetto. Ma mi rivolgo ad est e
riparto in salita.
Ora il mio ritmo è sostenuto quel tanto per riempirmi d'aria ad ogni
passo fino a fluttuare verso l'alto, come se rotolassi in su spinta dal pendio.
Nessuna fatica e arrivo a un piano, l'ultimo prima del tratto ripido finale,
l'accesso non scontato alla vetta.
Vuoi davvero andarci? Questo è il "colle dei pigri": se
quell'ultima rampa scivolosa ti scoraggia, puoi fermarti qui in qualche anfratto
che la montagna ti offre e poi, riprese le forze, scendere a valle.
Ma già mi sono lanciata sulle pietre sdrucciolevoli. Mi muovo in un
saliscendi, il terreno cede sotto il mio peso e mi riporta un poco in giù ad ogni tentativo di avanzare. Fatica ora,
fatica doppia! Continuo, guardando a terra e non la meta che ora mi pare
lontana e così vado fuori strada
finendo in un canale di granelli fini.
"Che cosa stai facendo?!" mi
rimprovero e, accorta, attraverso il pendio orizzontalmente e ritorno alla
traccia.
Continua il saliscendi, fino alla prima roccia: lì mi
appoggio, l'accarezzo un attimo poi tiro. Da qui solo spuntoni, fessure e
incavi dove fissare piedi e mani, la mia cadenza diventa più
lenta per stabilizzare ogni battere e levare e arrivo sulla cima! L'abbraccio
grata.
Osservo le sue frastagliature, respiro il sole e
il vento che l'inondano, sento sotto le dita le sue ruvidità e levigature,
quella "pelle" segnata e sapiente.
Poi guardo più in là. Una conca,
un bozzolo roccioso, una lingua ghiacciata, una montagna dal profilo a trapezio...
Riprendo inarrestabile il cammino, quella
montagna oltre la conca, con le striature rossastre e la cima ampia mi chiama.
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