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Calanque di Sugiton |
Scogliere rocciose incise in profondità verso l’entroterra, intrise di mare
e percorse dai venti. Soffiano in ogni fenditura liberando sabbia e polvere e
turbinano in ogni cunicolo.
Seguo la costa ansiosa di lasciarmi alle spalle i
borghi chiassosi. Abbandono finalmente la strada e scendo fra i sassi infilandomi
tra due pareti per risalire presto e rivedere il mare.
Ma è una bella giornata di primavera ed è festa e non
posso sfuggire alla folla che percorre il mio stesso cammino costiero per la
spiaggetta sul fondo dell’anfratto.
Nemmeno una discesa ripida e scivolosa ci ferma e ci
troviamo in fila nel dirupo al passo dei più incerti a cercare col piede
appoggi solidi per non franare con le pietre.
La spiaggetta è inclusa tra le rocce, delizia in un’alba qualunque, ma oggi invasa dalla nostra colonia umana rumorosa.