Di neve ce n’è, strato su strato come panna montata
depositata a spirali e ghirigori attraverso un beccuccio frastagliato. Cristallizzata dal freddo, dal sole e dal freddo, come
una manciata di zucchero fine che ora rimanda la luce suddivisa in una miriade di
raggi fini che si incrociano e ripartono a ventaglio.